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Corriere della Sera

Domani la prima delle due amichevoli di lusso in Germania per la squadra di Capello. Si comincia dagli eredi di Cruijff

La rivincita di Totti: "Ora l' Ajax siamo noi"

I ricordi del capitano della Roma: un gol agli olandesi nel ' 97 ha cambiato la mia vita Stava per essere ceduto, ma quella sfida lo riabilito' "Venditti? Basta cosi' , non voglio litigare"

Domani la prima delle due amichevoli di lusso in Germania per la squadra di Capello. Si comincia dagli eredi di Cruijff La rivincita di Totti: "Ora l' Ajax siamo noi" I ricordi del capitano della Roma: un gol agli olandesi nel ' 97 ha cambiato la mia vita BERLINO - C' era una volta in cui Francesco Totti non era ancora Francesco Totti. Non del tutto, almeno. E c' era una volta in cui l' Ajax era una sorta di Bibbia del calcio europeo. C' era una volta in cui Jari Litmanen era una stella di prima grandezza, oggetto del desiderio anche dei giallorossi. E c' era una volta in cui Francesco Totti, stellina di belle speranze, messo in disparte da Carlitos Bianchi, stava per andare via della Roma. C' era una sera, il 13 febbraio del ' 97, in cui l' Ajax venne a giocare nella Capitale: Trofeo della Citta' di Roma, si chiamava "il triangolare", e vi partecipavano anche i tedeschi del Borussia Moenchengladbach. Quella notte, il mondo si rovescio' . E Francesco Totti divento' Francesco Totti. Sotto gli occhi di Carlitos Bianchi, che fece fatica a non spellarsi le mani. Due gol di rara bellezza, due perle per stendere in fila prima l' Ajax (la Bibbia del calcio, con Litmanen annichilito) e poi il Borussia: una bomba da 20 metri ai tulipani e una serpentina in dribbling, conclusa con pallonetto morbido alle spalle di Kamps, portiere teutonico. Morale della favola: Totti non fu messo piu' in discussione, Litmanen riprese l' aereo per Amsterdam e Carlos Bianchi, da li' a poco, venne rispedito in Argentina. Raccontata oggi, a quattro anni di distanza, con la Roma campione d' Italia, Totti riconosciuto come stella a livello mondiale, in predicato per il Pallone d' Oro, sembra una favoletta. Una roba da nonni e da racconti intorno al caminetto. Una storia, che oggi torna di attualita' : domenica a Berlino Est, al di la' del muro che oggi non c' e' piu' , nello stadio della Dinamo, la Roma e Francesco Totti ritrovano l' Ajax. E scoprono, dopo anni di distanza, che la situazione si e' ribaltata: con i romani sul tetto d' Italia, lanciati all' inseguimento di un sogno chiamato Champions League, e gli olandesi che le hanno prese di santa ragione (1-3 in casa) dagli scozzesi del Celtic e che rischiano di essere buttati fuori dall' Europa che conta al turno preliminare. Francesco Totti quella notte del ' 97 se la ricorda molto bene: "Da li' racconta dentro al Nike Town di Berlino, mentre fa shopping e' cambiata la mia vita: mai come in quel periodo ero sul punto di lasciare Roma". Doveva andare alla Sampdoria, in prestito: "Era una bella squadra, con Mancini e Montella, ma magari potevo finire al Real Madrid. In quel momento mi e' stato molto vicino Mazzone, ma e' grazie a quei due gol che sono rimasto". Carlos Bianchi l' ha rivisto martedi' scorso, all' Olimpico, per la kermesse contro il Boca: "Ha salutato tutti, tranne che me. Proprio lui che parlava tanto di educazione. Per questa cosa non sono andato a cena Mi davano fastidio le sue critiche sul lato umano. Lui dice che non ascoltavo? Ma siamo sicuri che sono io che non capivo?". Ora, tra Roma e Ajax, le parti si sono invertite: "Loro erano sul tetto del mondo, adesso siamo noi che, dopo l' Italia, vogliamo vincere anche in Europa: la squadra e' piu' forte di quella dell' anno scorso". Poi Totti cerca di chiudere la polemica con Venditti: "Non ci ho mai parlato, ne' prima e neppure dopo: ma non voglio litigare con lui". Fermo Emerson, che ha accusato un fastidio ai flessori della coscia sinistra e che appare abbastanza affaticato, bloccato anche Delvecchio (colpito dall' otite). A Roma, intanto, Cafu da lunedi' ricomincera' a correre (prima e' prevista un' altra visita dal dott. Micozzi che l' ha operato al naso), mentre Lassissi ieri ha mosso i primi passi. Recuperati Antonioli e Aldair. Ernesto Menicucci

MENICUCCI ERNESTO

Pagina 46
(11 agosto 2001) - Corriere della Sera

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